Distillerie Lussurgesi
Distillerie Lussurgesi
Carlo Pische fra gli alambicchi in rame

Una tradizione

ripresa in mano.

La storia, i valori e il territorio della nostra distilleria - in un'unica lunga narrazione. Dai primi alambicchi domestici del Settecento alla mano che oggi continua a decidere, di persona, ogni singola cotta.

Un filo

che non si è mai spezzato.

A Santu Lussurgiu la distillazione è documentata dagli anni Settanta del Settecento. È una comunità di pietra sul versante sud-orientale del Montiferru, a metà strada tra Oristano e Bosa. Il vino nasce sui pendii; dal vino e dalla vinaccia si ricavano le acquaviti della casa, a partire dall'Abbardente.

Sul finire dell'Ottocento fu il Cognac di Nicolò Meloni, di Santu Lussurgiu, a conquistare fama internazionale. Il Brandy di Sardegna De Monterra raccoglie oggi quell'eredità: sette anni di affinamento in botti di rovere, presentato in cofanetto di legno.

Poi il filo si è interrotto per quasi un secolo. Nel 2003 nascono le Distillerie Lussurgesi, impresa familiare, e quel filo lo riprendono da capo: stesso metodo, stessa pazienza, ogni fase realizzata manualmente.

    1770

    Le origini

    Risalgono agli anni Settanta del Settecento le prime testimonianze di attività distillatoria a Santu Lussurgiu: piccoli alambicchi di rame, un mestiere che passa di casa in casa.

    1800

    Il professor Meloni

    Sul finire dell'Ottocento è il Cognac di Nicolò Meloni, di Santu Lussurgiu, a conquistare fama internazionale.

    1900

    Il filo si interrompe

    Guerre, emigrazione e nuove regole sulla distillazione domestica fermano la tradizione per quasi un secolo.

    2003

    Il fuoco riacceso

    L'impresa familiare Abbardentes viene fondata per riprendere il filo interrotto dal Novecento - con lo stesso metodo, lo stesso rame, la stessa lentezza.

    oggi

    Le Distillerie Lussurgesi

    Cinque famiglie, lavorazione manuale in ogni fase, alambicchi in rame alimentati a vapore. Un ponte fra tradizione e ricerca aperto a chi vuole visitarci.

Il Cognac di

Nicolò Meloni.

Fu il suo Cognac, sul finire dell'Ottocento, a portare Santu Lussurgiu alla fama internazionale: l'etichetta storica ricorda lo Speciale Diploma di Benemerenza di Roma 1896. Il Brandy di Sardegna De Monterra ne raccoglie oggi l'eredità.

La bottiglia storica del Cognac Sardegna tenuta in mano accanto a una colonna di rame
La bottiglia storica del Cognac Sardegna, dai vini del Monteferru
La bottiglia del Brandy di Sardegna De Monterra
Brandy di Sardegna De Monterra

Fedeli

al rame e al gesto.

Non è folklore, è metodo. Metodo discontinuo, alambicchi di rame a vapore, lotti piccoli, decisioni prese di persona, bottiglie numerate. Vogliamo distillare poco, benissimo, e saper spiegare a chi apre la bottiglia esattamente cosa ha fra le mani.

Manualità

Ogni cotta è seguita di persona dal mastro. Nessuna automazione decide al posto suo.

Metodo

Distillazione discontinua in alambicchi di rame a vapore. Più lenta, più costosa, più fedele.

Territorio

Solo uve e vinacce del Montiferru. Le nostre botaniche crescono nel raggio di pochi chilometri.

Lotti

Serie limitate, bottiglie numerate a mano. Chi la apre sente la presenza di chi l'ha fatta.

Un ponte fra tradizione

e innovazione.

Nel laboratorio il tempo sembra sospeso. La scelta di aderire integralmente a metodi manuali non è folklore: è un atto di fedeltà alle radici e una garanzia di qualità. Fra alambicchi lucenti, botti di rovere e tini di acciaio, ogni gesto è un ponte fra passato e presente.

Al cuore della distilleria c'è il metodo discontinuo, con alambicchi in rame alimentati a vapore. Più lento, più costoso, più faticoso - l'unico modo che conosciamo per un distillato che sappia ancora di terra, di frutto, di mano umana.

Carlo Pische degusta il distillato davanti agli alambicchi in rame
Il controllo di ogni cotta, alambicco per alambicco
Dettaglio del rame
Carlo Pische in degustazione, primo piano
Le colonne di rame degli alambicchi alimentati a vapore
Carlo Pische, mastro distillatore
Carlo Pische, abbardentaiu

Il mestiere

dell'abbardentaiu.

Carlo Pische è l'abbardentaiu: il distillatore. Il metodo è discontinuo, gli alambicchi in rame sono alimentati a vapore, e ogni passaggio viene seguito di persona.

È il momento del taglio a decidere il carattere del distillato: testa e coda si scartano, il cuore si tiene. Da lì in avanti contano solo il riposo e il tempo.

Le Distillerie Lussurgesi sono un'impresa familiare. Attorno agli alambicchi lavora una squadra che accoglie chi arriva, cura il punto vendita aperto sette giorni su sette e porta avanti la produzione insieme a Carlo.

La squadra delle Distillerie Lussurgesi
La squadra delle Distillerie Lussurgesi

Montiferru,

vulcano spento.

Il Montiferru è un massiccio vulcanico spento che si alza fra l'altopiano di Abbasanta, la Planargia e il Mar di Sardegna. Una terra arcaica di pascoli alti, sorgenti fredde, foreste di leccio e sughera, dove il vento porta profumo di mirto, elicriso e bosco bagnato.

Santu Lussurgiu è a 500 metri di altitudine, sul versante che guarda Oristano. Un borgo di pietra basaltica, di vicoli ripidi e di mestieri antichi - maniscalchi, sellai, casari, abbardentaius. Una comunità che non ha mai del tutto smesso di lavorare con le mani.

Dettaglio delle colonne di rame della distilleria