Distillerie Lussurgesi
Distillerie Lussurgesi
Le colonne di rame degli alambicchi delle Distillerie Lussurgesi

Storia di una tradizione

immutata nel tempo.

A Santu Lussurgiu si distilla dagli anni Settanta del Settecento. Quella tradizione si è fermata per quasi un secolo: nel 2003 l'abbiamo ripresa in mano, alle falde del Montiferru, in un borgo di pietra dove il mestiere non era mai stato dimenticato del tutto.

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Carlo Pische degusta davanti agli alambicchi in rame
Carlo Pische, abbardentaiu

Una tradizione

ripresa in mano.

A Santu Lussurgiu la distillazione è documentata dagli anni Settanta del Settecento. Poi il filo si è interrotto per quasi un secolo. Nel 2003 nascono le Distillerie Lussurgesi, impresa familiare, e quel filo lo riprendono da capo - a mano, con il rame, a piccoli lotti.

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Il metodo

Non si butta via niente.

La materia prima: Vino e vinacce del Montiferru, conferiti freschi dai produttori dell'interno: nulla che non si possa raccontare, nulla che arrivi da fuori dall'isola. Si lavora quello che la stagione consegna, nell'ordine in cui arriva, senza scorte e senza mediazioni.

La cotta: Alambicchi in rame alimentati a vapore, metodo discontinuo, una cotta alla volta: si aspetta che finisca prima di cominciarne un'altra. In distilleria è ancora in funzione uno storico impianto di distillazione a bagnomaria, che continua a lavorare come il giorno in cui fu montato.

Carico delle vinacce nell'alambicco in rame
Il carico dell'alambicco

Il taglio: Testa e coda si scartano, il cuore si tiene. È il momento che decide il carattere del distillato: si sta davanti al rame e si sceglie, un attimo prima o un attimo dopo, e il distillato non è più lo stesso.

Il riposo: Acciaio o legno, secondo l'etichetta. Il tempo smussa gli spigoli e non si può accelerare: nessuna scorciatoia, nessuna forzatura, solo attesa. Poi l'imbottigliamento: a piccoli lotti, con la stessa cura di quando in paese si distillava per casa; da lì in avanti la bottiglia comincia la sua parte.

È per questo che alle Distillerie Lussurgesi non si butta via niente: gli scarti della produzione del vino, passati dal rame e dal tempo, diventano distillati di pregio.

Carlo Pische annusa le vinacce fresche tenute fra le mani
Le vinacce fresche, prima della distillazione

Ogni fase della produzione è realizzata manualmente.

Carlo Pische, abbardentaiu
Abbardentaiu, in sardo, è il distillatore.
Dettaglio dell'etichetta in peltro del Brandy di Sardegna De Monterra
Nicolò Meloni

Ottocento

Sul finire dell'Ottocento fu il Cognac di Nicolò Meloni, di Santu Lussurgiu, a conquistare fama internazionale.

Il Brandy di Sardegna De Monterra raccoglie oggi quell'eredità: sette anni di affinamento in botti di rovere, presentato in cofanetto di legno.

Brandy de Monterra

Cinque famiglie,

una sola origine.

Abbardente, brandy affinato in legno, acquavite di vinaccia, liquori di macchia mediterranea e specialità dolciarie. Ogni famiglia è un capitolo del Montiferru, lavorato in casa con il rame e con il tempo.

Montiferru,

tra Oristano e Bosa.

Siamo sul versante sud-orientale del Montiferru, a metà strada tra Oristano e Bosa. Il massiccio vulcanico dà alle vigne e alla macchia mediterranea un carattere che nessun altrove sa restituire.

Scopri il territorio
Cavalieri mascherati al galoppo durante Sa Carrela 'e Nanti a Santu Lussurgiu
Sa Carrela 'e Nanti, il carnevale di Santu Lussurgiu

Per chi lavora

con il gusto.

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